Come scegliere il casco da equitazione più sicuro

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Il casco è l’elemento più importante dell’equipaggiamento di chi pratica lo sport equestre e deve essere obbligatoriamente omologato secondo le normative vigenti.
Quest’articolo vuol fare chiarezza e aiutare coloro che si apprestano all’acquisto di un nuovo dispositivo di protezione.

Ma qual è la funzione principale di un casco?

Per molti assorbire l’energia d’impatto costituisce la funzione principale che un casco deve avere, il che è comprensibile, considerando che gli standard di omologazione si sono da sempre concentrati solo su questa particolare specifica. Tuttavia, nonostante ciò sia certamente molto importante, non ci si dovrebbe limitare solamente a quest’aspetto.

Nei crash test ufficiali, la forza, l’angolo e la posizione delle energie d’impatto sono definiti e specificati secondo parametri ben precisi. Ma questi impatti avvengono in condizioni di laboratorio controllate e sono limitati dalle restrizioni dimensionali e dal design del casco.

Ma cosa accade nella realtà se un casco subisce un violento impatto?

Anche i caschi che superano i più rigidi test d’assorbimento hanno dei limiti, per il superamento dei quali si rende necessario considerare anche un’altra caratteristica. Si tratta della capacità di un casco di rimbalzare sugli ostacoli, di scivolare sulle superfici irregolari, per ridurre al minimo la possibilità di bloccarsi. Questo effetto è conosciuto con il termine “Glancing Off ability”, ossia “capacità di scivolare”. E’ un effetto che può arrivare a ridurre la forza dell’impatto anche del 40%!!!

Ogni casco dovrebbe avere caratteristiche tali da favorirne lo scivolamento, adottando sulla calotta un disegno privo di asperità, di tessuti o di oggetti che lo impediscano. Nel caso contrario avremo un casco pericoloso che bloccandosi può causare lesioni alle vertebre cervicali.

Sul mercato esistono diversi tipi di caschi e ciascuno di questi presenta caratteristiche diverse.

CASCO IN MOULDING: è un casco sostanzialmente privo di una calotta vera e propria all’esterno. E’ costituito sostanzialmente da un polistirolo espanso rivestito da un sottilissimo film protettivo di plastica. Facile da produrre e con costi di produzione contenuti, questo tipo di casco rappresenta sicuramente un prodotto economico.

Non sono molti i costruttori che seguono questa strada e il motivo è puramente di carattere tecnico, perché si tratta di un compromesso costruttivo per i seguenti motivi.
Nei caschi in moulding il polistirolo deve svolgere due funzioni contemporaneamente. In primo luogo deve impedire che oggetti contundenti possano perforare il casco e pertanto deve essere duro e con una densità molto elevata. Per quanto riguarda invece la parte interna, l’unica addetta all’assorbimento di energia, il polistirolo dovrebbe essere il più morbido possibile e avere una densità bassa, in modo da collassare e assorbite quanta più energia cinetica possibile. Come si può ben capire si tratta di un compromesso che gioca a sfavore della sicurezza, perché si richiede ad un singolo materiale di svolgere due funzioni opposte l’una all’altra. I caschi in moulding sono molto leggeri e solitamente adatti in tutte quelle attività sportive (bici), dove il peso del casco è sempre un fattore decisivo.

La durata di questo tipo di prodotto è solitamente breve, perché il materiale di cui è rivestito tende con il tempo a perdere le proprie caratteristiche meccaniche, a causa degli agenti atmosferici, del sole (raggi UV) e delle sostanze chimiche che facilmente possono aggredire tutte le materie plastiche. Proprio per questo motivo si sconsiglia di applicare adesivi e vernici non idonee, se non quelle indicate o applicate dal costruttore per non danneggiarlo.

CASCO IN ABS (plastica): in questo caso il casco è costituito da due entità ben distinte: la calotta esterna e un polistirolo interno.
Si tratta di un casco più strutturato e performante.

La calotta esterna è costituita da un polimero, adatto a resistere agli urti e a proteggere adeguatamente il capo da oggetti, che potrebbero perforare la superficie del casco stesso. Presenta vantaggi costruttivi in termini di tempi di produzione e con costi piuttosto contenuti; si presta a forme complesse ottenute in fase di stampaggio che richiedono solo pochi minuti di lavorazione.

In questo caso abbiamo una calotta generalmente leggera ma se dovesse avere le stesse performance di una in fibra dovrebbe essere fino a tre volte più pesante e più spessa.

Lo svantaggio di questa versione tecnico-costruttiva consiste nel fatto che le sue caratteristiche meccanico-fisiche variano al variare della temperatura. Al freddo, la plastica tende a creparsi e ad essere fragile in caso di impatto; al caldo invece, diventa morbida e flessibile, alterando così le proprie performance. Questo effetto negativo si accentua nei periodi estivi, poiché la parte esterna del casco può raggiungere facilmente anche 50 gradi. A queste condizioni la calotta diventa molto morbida con la conseguenza di ridurre l’efficacia in caso di caduta. Inoltre come tutte le materie plastiche tende a degradarsi al sole dopo pochi anni.

Il polistirolo generalmente in questi casi può essere di una densità più bassa (più morbido) e ciò facilita l’assorbimento dell’urto in modo più efficace.

CASCO IN FIBRA: questo è il tipo di casco migliore che il mercato possa offrire. E’ costituito da due elementi ben distinti e dalle performance eccellenti.
La calotta in fibra (A) è insensibile alle temperature, agli agenti chimici, ai solventi e ai raggi ultravioletti. Le sue caratteristiche meccaniche rimangono costanti nel tempo.

E’ resistente alle abrasioni, distribuisce in modo più omogeneo l’energia d’impatto, protegge maggiormente il capo da eventuali oggetti contundenti che potrebbero penetrare nel casco. E’ la prima scelta per costruire un casco SICURO, ma soprattutto permette al costruttore di poter utilizzare, per il suo cuore, un il polistirolo (B) molto più morbido. Più è morbido il polistirolo, più energia questo può assorbire proteggendo da eventuali danni cerebrali.

Questo è il vantaggio nell’avere una calotta in fibra composita.

Per quanto riguarda il cinturino, come si può vedere dalla fotografia (C), il punto di attacco posteriore è stato volutamente posto in alto dietro la nuca, per eliminare il roll- off, cioè la rotazione del casco ed evitare quindi che quest’ultimo possa rompere il setto nasale, come purtroppo spesso accade.

Per tutti questi motivi, JSItalia ha adottato questo tipo di casco, al quale abbiamo inoltre introdotto anche un innovativo sgancio di sicurezza di colore rosso, che facilita l’operazione di apertura, sia per il cavaliere, che lo potrà fare con una sola mano, ma soprattutto per gli operatori sanitari in caso d’incidente.

Nel nostro casco abbiamo rispettato e introdotto tutte queste innovazioni tecnologiche, rendendolo di fatto ad oggi il casco più sicuro nel mercato dell’equitazione.
E’ d’obbligo una precisazione per tutti gli utenti: non esistono caschi progettati per rompersi durante un incidente per disperdere energia!! E’ importante chiarire che la rottura del casco con perdita parziale di copertura in caso d’impatto costituisce solo un difetto. Basti solo pensare alle gravi conseguenze in caso di rottura del casco nel momento dell’impatto: il capo si troverebbe anche solo parzialmente scoperto ed esposto quindi al pericolo di sbattere contro qualsiasi tipo di ostacolo!

Il casco si può danneggiare, ma non deve mai lasciare la testa di chi lo indossa scoperta.

Speriamo di aver chiarito quali sono le caratteristiche che un casco SICURO debba avere. Ricordo inoltre che tutti gli enti omologativi fissano solamente parametri minimi di sicurezza. Sarà poi il costruttore a decidere come e quanto incrementarli.

Noi abbiamo 5 omologhe. Non è tuttavia il numero di queste che si deve guardare, ma il modo in cui esse sono state superate. Per fare questo però si dovrebbero richiedere i test di laboratorio effettuati su ogni modello di casco.

Tutti gli enti omologativi fissano parametri minimi di sicurezza. Ogni costruttore decide come e quanto incrementarli.

JS ITALIA è l’unico brand nell’Unione Europea ad avere tutte le omologhe e le certificazioni mondiali.

Non è tuttavia il numero di queste che si deve guardare, ma il modo in cui esse sono state superate. Per fare questo si dovrebbero comparare i test di laboratorio effettuati su ogni modello di casco.

Avere più omologhe è un vantaggio per il costruttore, che in tal modo può vendere in paesi con parametri di sicurezza diversi, ma non vuol dire essere necessariamente più sicuri.

Superiamo i livelli di prestazione previsti da tutte le normative mondiali.

I nostri caschi hanno ricevuto le seguenti omologazioni


2015  – VG1 01.040 2014-12 Omologazione Europea e ASTM

2017  – PAS015:2011 Equestrian Helmets Omologazione Britannica e rilascio del Certificato di qualità KITEMARK

2018 – ASTM F1163-15 Omologazione americana e rilascio del Certificato di qualità SEI


I nostri caschi hanno  standard di sicurezza superiori del 25/30%, rispetto a quelli richiesti dai più severi test di Omologazione.

 

Noi veniamo da un settore, quello del Motor sport, dove le velocità sono molto più elevate e dove la sicurezza è veramente al primo posto.

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JS ITALIA è l'unico costruttore in Europa ad avere tutte le certificazioni ed omologhe

JS ITALIA è un’azienda specializzata in prodotti per l’equitazione ad alta performance e sicurezza grazie all’utilizzo di tecnologie innovative dei materiali in quanto a differenza dei competitors proviene dal mondo delle corse motoristiche ed è l’unico costruttore in Europa ad avere tutte le certificazioni ed omologhe.